L' anticiclone africano

Lucifero, Caronte, Minosse, Nerone... cosí vengono apostrofati questo anno gli anticicloni che si susseguono sul Mediterraneo spaventando le masse e inducendole a fare scorte di acqua e di condizionatori d' aria. Ebbene sí, l' inferno é fatto proprio cosí ( almeno a sentire il telegiornale). La gente cerca refrigerio in una fontana, nell' aria climatizzata di un centro commerciale, al mare. E le api? Nessuno mai dice cosa succede alle api quando i personaggi della mitologia si presentano sotto forma di ondata di calore che non sgomenta soltanto ma é anche preziosa. State a sentire cosa succede all' interno di un alveare:
Alcune api (una decina) all' ingresso dell' alveare ancorano le sei zampe a terra facendo vorticosamente girare le ali producendo un flusso di aria (fino a sessanta litri al minuto) che circolando all' interno produrrá quel raffreddamento che impedirá la fusione della cera, elemento con cui le api costruiscono il nido. Mai peró la temperatura sará fatta scendere troppo, é indispensabile tenere l' alveare caldo per far maturare il miele attraverso la evaporazione dell'acqua in eccesso nel entrare (fino al 45% di acqua da far scendere al 18%) impedendo cosí future fermentazioni a danno del prezioso miele che sará di vitale importanza durante l' inverno.
Ma la natura non finirá mai di sorprenderci.
L' erba medica ( Medicago sativa), in mezzo ad una campagna bruciata dal Sole, grazie alle sue profonde radici sotto l' influsso dell' anticiclone africano inizia a secernere il nettare che le api trasformano in miele. Non puoi chiedere nettare all' erba medica se sul
mediterraneo non hai l' anticiclone africano. Questa erba reagisce soltanto allo stimolo africano. Non solo, la grande umiditá che lo accompagna rende disponibile un liquido zuccherino molto denso ( la melata) prodotto da alcuni insetti ( afidi) tra i quali brilla "Metcalfa pruinosa " . Questa melata prodotta da Metcalfa pruinosa sará raccolta della api ( col favore di quella umiditá atmosferica di cui ho parlato sopra) e trasformata in miele...
Cosa altro dire? Tutti i popoli che si affacciano sul mediterraneo hanno cerca il dominio di questo mare dal passato a oggi con i risultati che tutti conosciamo.
Prendiamo atto invece della potenza silenziosa della natura. L' unico vero padrone e dominatore, da sempre, del Mediterráneo é proprio lui:
l'anticiclone.

Paolo Rinelli