Miele millefiori. I mille profumi di un prato fiorito...

L' analisi melissopalinologica.
É una analisi che serve a stabilire l' origine botanica di un miele. Ma come funziona? Semplice, si prende una piccola quantitá di miele e la si inserisce in una provetta. Si introduce la provetta in una centrífuga e la si lascia girare ad alta velocitá fino a quando il polline presente nel miele ( il granulo di polline ha un diámetro di circa 7 millesimi di millimetro) si deposita sul fondo.
A questo punto si toglie un poco di miele dalla provetta e al microscopio si inizia la conta del pollini che denunceranno la composizione del miele con tutte le origini botánica che concorrono alla sua totalitá. Quello di seguito riportato é l' elenco delle specie botaniche che hanno partecipato alla produzione del miele millefiori nel giugno del 2011. Se fosse un film potremmo dire...

" personaggi e interpreti" ( quantitá di pollini per centímetro cubo di miele)

Salix ( Salice) 19 pollini
Erica ( Erica) 44
Paliurus ( Marruca) 3
Cruciferae ( Colza) 6
Trifolium pratense ( Trifoglio) 1
Robinia pseudoacacia ( Acacia) 2
Gletitsia ( Spino di Giuda) 2
Eucalyptus ( Eucalipto) 3
Prunus ( Ciliegio) 3
Vicia ( Veccia) 1
Hedysarum ( Sulla) 1
Liliacee ( Porro) 1
Rubus ( Rovo) 10

Finiscono nel miele anche specie di pollini di piante non nettarifere come: Quercus, oleaceae, pinus, graminacee e alcuni altri pollini di specie non riportate. Visibile al microscopio anche materiale cristallino típico dell' Erica.
Signore e Signori un applauso al prato, al bosco, alle api!

Paolo Rinelli