Le api e l' impollinazione.

Trifoglio, Erba medica, Sulla... sono soltanto alcune delle specie botaniche a polline entomofilo. Indica, il termine, il processo di impollinazione che compie l' ape sui fiori consentendo al fiore di produrre i semi che daranno origine a nuova piante. Non crediate sia stato cosí facile far comprendere ai diretti interessati, i coltivatori, questa funzione. Nell anni '60 e '70 del secolo scorso se proponevi a un coltivatore di installare degli alveari sul proprio terreno spesso ti sentivi rispondere che le api mangiavano i fiori, rovinandoli, che avrebbero mangiato la frutta dagli alberi e che era meglio rivolgersi altrove per mettere alveari. Solo piú tardi, negli anni '90 i media portarono alla ribalta il valore dell' ape nell' aumentare, grazie al processo di impollinazione, la produzione. Fu cosí che gli apicoltori videro all' improvviso arrivare a casa propria a chiedere api, i coltivatori che avevano l' esigenza di vedere incrementare le loro produzioni di frutta, di semi, di meloni e cocomeri.
In particolare i produttori in ambiente protetto, cioé la serra.
La serra é peró un ambiente cosí ben protetto da impedire l' accesso agli insetti impollinatori, e allora? Ecco il coltivatore alla ricerca delle api per poter effettuare un processo di impollinazione in serra. E come funziona?
Semplice. Si prendono dei nuclei di api di modeste dimensioni, diciamo la metá di un normale alveare, e si portano in serra, si apre leggermente la porta della serra in questione lasciando libertá di azione alle api le quali decideranno senza coercizioni cosa fare.
Mi sembra di sentirle: " ... allora, noi, squadra "A", andiamo dentro sui fiori di melone e voi, squadra "B" fuori a visitare gli altri fiori!".
Cosí per ogni fiore di melone visitato ci sará la "legagione" il che significa che grazie al polline ( entomofilo) che le api portano da un fiore all' altro, si sará la nascita di un melone che non é il solo fine ultimo ma anche il mezzo attraverso il quale il melone produrrá i semi. Questo processo di impollinazione dá origine a un frutto sferico, bello a vedersi, piú colorato e con una protezione piú ampia della placenta
( la placenta é la zona interna del melone, quella che contiene i semi, e la zona di protezione della placenta é la polpa che noi mangiamo)
Le produzioni con impollinazione arrivano a sfiorare i 400 quintali per ettaro, cosa impensabile senza l' aiuto delle api.
Le tecniche di impollinazione delle api sono state rese visibili grazie alle riprese al rallentatore poiché il movimento che fa l' ape nel prendere il polline dal fiore é cosí veloce che l' occhio umano non é in grado di vederlo.
Ma giá qualcuno comprendeva in tempi remoti ció che accadeva nel misterioso mondo delle api.
George Herbert, poeta e oratore inglese del XVII Sec. fu autore di un opera in un epoca assai piú difficile dei nostri anni '60 del '900, quando il processo di impollinazzione non era ancora stato compreso dagli studiosi e lo descrisse, alla luce dei fatti odierni, in maniera stupenda con questi versi che dedico a Pietro Achille Terenzi, scomparso l' 11 agosto del 2012, coltivatore che era solito dire: " se io rinascessi vorrei fare di nuovo questo lavoro..." e che per primo negli anni '60 volle le api sul suo terreno.

PER L' UOMO LAVORA D' INTORNO
L' APE INDEFESSA OGNI GIORNO;
NE' MAI DELL' AMATO PADRONE
IL FIORE CERULEO SCOMPONE;
INTATTO LO SERBA OGNI VOLTA,
PUR DOPO L' OPERA SVOLTA
E PRONTO NELL' ARIA LUCENTE
LO LASCIA AL GIORNO SEGUENTE,
COSÍ IL FIORE DA SÉ RIPRODUCE
E L' APE IL MIELE PRODUCE.

George Herbert

Paolo Rinelli