L' anticiclone delle Azzorre

Si preannuncia con correnti d' aria settentrionali ( tramontana) instaurando una rotazione oraria dei venti a testimonianza dell' arrivo di un periodo di calma atmosferica, temperature calde e gradevoli. Anche i marinai meno esperti si avventurano in mare verso la bellezza della tranquillitá. L' anticiclone delle Azzorre é proprio cosí, una delicata espressione della natura, una mamma che sembra avere mille attenzioni, decisa e dolce allo stesso tempo. Si sparge ovunque, in mare e nell' entroterra dove instaura una serie di comportamenti invisibili nel mondo vegetale resi peró visibili dalle api all' interno dell' alveare. Alcune specie botaniche sotto l' impulso della temperatura tiepida ( almeno 24°C ) modificano il loro comportamento. Eh, sí! Il mondo vegetale non solo é vivo ( e vegeto) ma puó anche modificare le sue funzioni. Siamo abituati ad averlo sotto i piedi, a calpestarlo senza neanche considerarlo, a recidere un fiore obbedendo ad un impulso irrefrenabile ma in realtá questo mondo vegetale é piú che mai vivo e la sua funzionalitá variabile. Variabile a causa del clima e uno dei " proprietari" del clima é proprio lo anticiclone delle Azzorre che con le sue tiepide temperature primaverili scatena la secrezione del nettare di Hedysarum coronarum ( Sulla) ed é sufficiente aprire un alveare per averne conferma. Le api, sotto il flusso continuo di nettare di Sulla ampliano, allungandole, le cellette dei favi per i crementarne la capacitá di contenimento colorandole e colorando loro stesse, le api, di un bel colore giallo- arancione dato dal polline della pianta.
Il miele, dal profumo delicato di erbe, di fieno dolce, di camomilla, brilla riflettendo dalle cellette dei favi, colme di questo nettare, i raggi del Sole. Nei mille colori, nei mille profumi del prato in piena fioritura ci sono decine di specie di insetti, farfalle di ogni colore in quella che é la grande festa della vita.

Paolo Rinelli