Polline

Il polline dei fiori è uno dei cibi delle api ed è uno degli alimenti più nutritivi in natura, contiene quasi tutti i nutrienti richiesti dagli esseri umani ed ha delle potenti proprietà curative:
 Proteine: fino al 35%, quantità impressionante, ancor più se si considera che si tratta di acidi amminici essenziali non sintetizzabili da parte dell’organismo (lisina, triptofano, istidina, leucina, metionina, isoleucina, fenilalanina, treonina, valina) e di acidi amminici che influenzano l’accrescimento (arginina, prolina, cistina, serina, tiroxina).
 Glucidi: circa il 40% (in particolare amido e lattosio).
 Lipidi: 5%
 Acqua: 5%
 Il restante 15% è composto da varie sostanze, alcune delle quali non ancora definite!
Il polline d’api non può essere sintetizzato in un laboratorio. Quando i ricercatori lo hanno riprodotto artificialmente e dato alle api, queste sono morte, anche se tutti gli elementi nutritivi noti erano presenti nel cibo sintetizzato in laboratorio. Molte migliaia di analisi chimiche sul polline d’api sono state fatte con le più recenti attrezzature diagnostiche, ma ci sono ancora molti elementi presenti nel polline d’api che la scienza non è in grado di identificare. Le api aggiungono un qualche misterioso “extra” che non conosciamo. Questi elementi non identificabili possono in parte spiegare la forza di guarigione miracolosa del polline.
Ecco le funzioni di ogni singolo acido amminico contenuto nel polline:
 La lisina aiuta la fissazione del calcio, stimola l’appetito, favorisce il rinnovo dei globuli rossi
 Il triptofano favorisce l’assimilazione della vitamina PP, la produzione dell’ormone serotonina (che favorisce il benessere mentale ed emotivo) e nutre la ghiandola pineale (responsabile del sonno e di molte funzioni sottili)
 L’istidina è utile alla formazione dell’emoglobina nel sangue
 La leucina favorisce il buon funzionamento del pancreas e della milza
 L’isoleucina favorisce i processi di assimilazione delle proteine
 La valina svolge funzione rinvigorente delle cellule del sistema nervoso e muscolare
 La fenilalanina attiva i processi di assimilazione della vitamina C, e rinforza l’organismo per combattere stress e aggressioni patogene
 La metionina è indispensabile all’organismo per la crescita, favorisce il buon funzionamento di fegato ed apparato digerente; carenze di questo aminoacido favoriscono l’insorgere di disturbi epatici, anemie, anoressia, inappetenza
 L’arginina è indispensabile per la crescita, eventuali carenze possono causare impotenza, frigidità, sterilità
 La cistina migliora la morbidezza ed elasticità della pelle
 La tiroxina protegge la pelle dai raggi solari
L’importanze del polline non è solo nella sua capacità terapeutica ma anche il fatto che grazie all’azione delle api viene effettuata l’impollinazione di oltre l’80% delle piante di tutto il pianeta. Se questo non avvenisse la specie umana si estinguerebbe in breve tempo. ed è per questo che c’è molta attenzione a preservare le api e mettere al bando i pesticidi che le danneggiano.
E ‘importante riconoscere che una dose di un cucchiaino di polline richiede ad un ape di lavorare otto ore al giorno per un mese intero. Ogni granello di polline contiene oltre due milioni di particelle di polline di fiori e un cucchiaino da tè contiene più di 2,5 miliardi di particelle di polline di fiori.
Il polline contiene tutti i componenti essenziali della vita. La percentuale degli elementi di ringiovanimento nel polline supera notevolmente quelli di ogni altro integratore o frutto. Il polline corregge una nutrizione carente o squilibrata comune nella nostra odierna civiltà del consumo di alimenti incompleti, spesso con ingredienti chimici aggiunti, che ci espongono a problemi fisiologici tanto diversi quanto numerosi. Ci sono numerose segnalazioni di esperienze mediche che mostrano chiaramente come i vantaggi del polline superano quelli di ogni altro alimento.
Il polline è considerato un energetico e tonico nutritivo nella medicina cinese.
Il polline è anche in grado di proteggere contro le radiazioni e di avere proprietà anti-cancro.
Secondo i ricercatori presso l’Istituto di Apicoltura di Taranov in Russia:
“Il polline è la più ricca fonte di vitamine presenti in natura in un singolo alimento. Anche se il polline d’api non avesse nessuno dei suoi ingredienti ancora sconosciuti, il suo contenuto
nutrizionale da solo giustificherebbe di prendere almeno un cucchiaino al giorno, se non altro per rafforzare i capillari. Il polline è estremamente ricco di rutina, più di qualsiasi fonte, in più fornisce nutrimento al nucleo RNA [acido ribonucleico] e al DNA [acido deossiribonucleico]. “
Il polline è un alimento completo e contiene molti elementi che i prodotti di origine animale non possiedono. E’ più ricco di proteine rispetto a qualsiasi fonte di origine animale e contiene più aminoacidi di manzo, uova, formaggio a parità di peso. Il polline è un alimento particolarmente concentrata in tutti gli elementi necessari per la vita.
Ecco per concludere uno studio strepitoso. Pubblicato su Journal of the National Cancer Institute, guidato dal Dott. William Robinson e intitolato Delay in the Appearance of Palpable Mammary Tumors in C3H Mice Following the Ingestion of PolIenized Food ha dimostrato che, presi dei topi programmati geneticamente per morire di cancro al seno entro un certo tempo, sono stati divisi in due gruppi: ad un gruppo di topi è stato dato il polline e all’altro no. Chi non ha assunto il polline è morto di cancro alle mammelle esattamente nel tempo previsto mentre chi ha assunto il polline è vissuto dal 30 al 100% di tempo in più!
C’è da dire inoltre che un cucchiaino al giorno di polline:
 può risolvere l’infertilità nella donna migliorando l’ovulazione e la funzione delle ovaie
 può risolvere le allergie e la febbre stagionale
 migliora nettamente la forza e le prestazioni sportive
 migliora il metabolismo e favorisce il peso forma (chi è in sovrappeso dimagrisce)
 stimola il ringiovanimento cellulare
 fornisce energia alla mente e combatte lo stress
si possono prendere da 5 g a 30 g al giorno (un cucchiaino da dolce sono circa 5 g) secondo esigenza. Al mattino è il momento migliore ma all’ occorrenza anche in altri momenti della giornata. Chi fa attività sportiva può prendere 1 cucchiaino 30 minuti prima dell’ inizio della attività e entro 30 minuti dalla cessazione della stessa un altro cucchiaino.
La pappa reale.. DESCRIZIONE- CONSERVAZIONE
La pappa reale è sostanza complessa,non completamente nota neppure nella sua struttura chimica; prodotta dalle api nutrici fra il 5° e il 14° giorno di vita adulta come secrezione di alcune ghiandole poste sul loro capo, si presenta come gelatina semi-fluida di color bianco avorio,talvolta giallino,di sapore acido(ph 0,04) che deve essere conservata al buio,nel frigo da 0°a 2° C° per mantenere inalterate le sue proprietà. Le dosi possono variare da 100 milligrammi (volume di due grani di riso)a 500 milligrammi (volume di un pisello o due). Si raccomanda di somministrare il prodotto al mattino a digiuno 15- 30 minuti prima della colazione, da mettere sotto la lingua o possibilmente in cialda così il contenuto non va disperso prima di giungere allo stomaco il quale dopo l’inattività della notte assorbe avido tutte le sostanze contenute nella piccola dose. E’ bene aggiungere un cucchiaino di polline e due di miele, subito dopo la pappa reale, o contemporaneamente. La pappa reale non presenta controindicazioni nè allergia. Presa di sera può provocare una leggera insonnia per l’euforia che procura. La cura può essere protratta nel tempo. Le persone sottoposte a stress possono utilizzare la pappa reale con beneficio per lunghi periodi di tempo anche a dosaggi elevati (tre o quattro misurini la mattina a digiuno). L’ acqua la compone per circa 2/3 , le proteine sono contenute per il 73.9 % in peso, soprattutto in amminoacidi sia allo stato libero sia combinati. Tutti e 8 gli amminoacidi essenziali per l’ uomo sono presenti come nel polline. Gli zuccheri sono principalmente fruttosio e glucosio con il 90% del contenuto totale, variabile invece il contenuto in saccarosio. Il contenuto lipidico ha caratteristiche molto interessanti la frazione lipidica è costituita per 80- 90% in peso da acidi grassi liberi con strutture molecolari insolite nonché rare. Questi acidi grassi sono responsabili delle maggior parte delle proprietà biologiche della pappa reale. I Sali minerali in ordine decrescente sono: potassio –K-, calcio- Ca-, sodio-Na-, zinco-Zn-, ferro- Fe-, rame-Cu-, manganese-Mn-. Vitamine presenti in grande quantità: tiamina(B1), riboflavina(B2), nicotinamide(B3 o PP) acido pantotenico(B5), piridossina(B6), mesoisositolo(B7), biotina(Be o H), acido folico(B9). Presenti in piccolissime quantità vitamina A,C,D,E. Altri costituenti sono l’ Acetilcolina un fattore antibatterico e antibiotico prodotto durante la digestione del nettare, melata, polline. Il componente più prezioso è lo acido10- idrossidecenoico, un grasso che esercita attività antibatterica e antitumorale, questo acido è più presente nel prodotto fresco.

Dalla parte del consumatore...

Nell' intento esclusivo di informare meglio i produttori perché essi possano informare bene i consumatori, Apitalia continua a portare il suo contributo che ci auguriamo possa venire da tutti apprezzato. Le notizie sono scritte da qualificati esperti perché gli apicoltori per primi possano ricevere una informazione corretta per arricchire e perfezionare il quotidiano rapporto con la loro clientela. Si dice che tra gli apicoltori, che mangiano molto miele e polline e pappa reale esistano più centenari che in ogni altra categoria umana. Vediamo più da vicino se questo è vero.

Vivere a lungo, bene e senza invecchiare non è un paradosso. E' possibile rallentare la decadenza fisica con metodi naturali, assicurandosi benessere e vitalità. Ancora una volta i prodotti dell' alveare possono venirci in aiuto. Tutto ciò si basa ormai su dati scientifici affidabili che consentono di impiegare il miele, il polline e la pappa reale.

 

Miele, Polline, Pappa Reale ...... e campi cent'anni!!!

Ma i prodotti dell'alveare aiutano a restare giovani più a lungo? Noi crediamo di sì e possiamo azzardare un'ipotesi. E'fra i 30 e i 50 anni di età che si potenziano o si depauperano quelle energie fisiche e mentali indispensabili a mantenere il corpo in buona salute. Che cosa determina la durata della vita? Perché alcuni individui sono più longevi di altri? Spesso ci viene risposto che l'attesa di vita di ciascuno di noi è collegata all'ereditarietà, cioè genitori longevi permettono ai figli di diventare centenari. Ma non può bastare. Si sa ad esempio che il fumo, l'alcol, i grassi in eccesso logorano l'organismo piuttosto velocemente. Inoltre a condurci alla vecchiaia ci si mette anche il nostro sistema immunitario. Passati i 50 anni, questo inizia a fabbricare i cosiddetti autoanticorpi, cellule che reagiscono contro organi e tessuti dello stesso organismo (che normalmente dovrebbe scongiurare il pericolo di virus e batteri). Gli studiosi presumono che gli ultracentenari siano giunti a tale ragguardevole età perché dotati di un sistema immunitario che produce pochi autoanticorpi. Sembra anche che la produzione di autoanticorpi sia massima tra i 50 e gli 80 anni e poi cessi quasi del tutto Insomma,si potrebbe sospettare che la natura cerchi di farci autodistruggere quando ritiene che non serviamo più per la continuazione della specie, ma si arrende poi di fronte a quegli individui che hanno superato la selezione dell'età critica. Qualche spirito allegro consiglia di non respirare. Se fosse possibile l'organismo non invecchierebbe perché è proprio l'ossigeno, indispensabile alla vita, ad essere anche molto tossico. Infatti man mano che viene bruciato dalle cellule lascia dietro di sé le scorie: acqua e purtroppo i radicali liberi. Questi ultimi sono frammenti di molecole che, staccatesi dalla molecola originaria, vagano nell'organismo, alterano la struttura cellulare, producono malattie degenerative e invecchiamento precoce. A potenziare l'effetto concorrono altri fattori: radiazioni ionizzanti (compresi i raggi UVA) farmaci, aria inquinata e smog, alimentazione sbagliata (in particolare i grassi fritti), oltreché una pratica sportiva protratta a lungo e molto impegnativa. Per fortuna abbiamo due alleati: gli "spazzini "e gli "operai demolitori". I primi sono le vitamine A, C ed E insieme a selenio e zinco. I secondi sono rappresentati sopratutto dal Sod (Superossido dismutasi), un enzima capace di trasformare i radicali dell'ossigeno nell'innocuo perossido d'idrogeno. Un integratore naturale che li contiene tutti è il polline, ritenuto a ragione un fattore di longevità, senza contare la presenza degli ormoni steroidi vegetali ai quali è riconosciuta un'azione ringiovanente, e della gonadotropina sostanza stimolante le gonadi a loro volta produttrici di ormoni. Anche il miele ci viene in aiuto, grazie al suo pH acido compreso tra il 3,5 e il 5,5, le sostanze minerali, le vitamine, gli ormoni e un fattore antibiotico. Il discreto contenuto di vitamina C, PP, flavonoidi ed acido pantotenico potenzia la resistenza capillare, nutre in modo equilibrato la cellula nervosa e potenzia l'organismo contro le malattie infettive. In più ha il grande vantaggio di favorire la fissazione dei sali minerali e degli oligoelementi. Tra questi meritano una particolare attenzione lo zinco, il cromo e il cobalto; il primo entra nella composizione dell'insulina e nei globuli rossi del sangue, protegge la crescita dei capelli, è indispensabile per la sintesi delle proteine e facilita tutti i processi di rinnovamento cellulare. Il cromo invece non deve mai mancare perché tiene al riparo dalle malattie cardiovascolari, dal diabete e dall'arteriosclerosi. Il cobalto infine favorisce la rimozione del ferro dai tessuti di deposito e ne facilita l'assorbimento. E che dire della pappa reale? Si tratta di un autentico concentrato di sostanze buone a mantenere la salute fisica e mentale. Oltre ad un gran numero di vitamine, sali minerali, oligoelementi, ormoni della crescita, aminoacidi essenziali ed enzimi contiene fattori antitossici e antibiotici (biopterina e acido 10-idrossidecenico), fattori antitumorali (acido sebacico, acido 2-decendioico, acido decilenico) E ancora circa l'1% di sostanze ignote di cui non si conoscono le proprietà. Risultato? Agisce sul sistema nervoso stimolando il lavoro fisico e intellettuale, aumenta il consumo di ossigeno da parte dei tessuti e accelera il ricambio, migliora la resistenza fisica, incrementa la capacità vitale mantenendo giovani e funzionali gli organi interni. ( fonte Apitalia)